Indistinto

La vita, in fondo, è solo qualcosa di indefinito

Puoi anche pensare di toccare il contorno nitido di una verità

Poi ti accorgi che hai carezzato solo l’idea della stessa

E allora ti proietti in un ampio altrove altro

Assolvi te stessa 
E coccoli il tuo sguardo senza verità e contrasto
Non hai più bisogno di un occhio con decine di megapixel
Non cerchi più fuochi di ancoraggio alla realtà
Hai bisogno di un sensore di sentimento
e di un corpo fluido 
sparisce la realtà
scompare il tempo
la nostalgia diventa pena
la memoria rattrista i desideri
la musica ricorda solo il canto di tua madre
forse davvero la tua unica verità
il canto di tua madre
si allontanano le maglie tessute di menzogne
si allargano i fori di un’ombra malata
e tu sempre più piccola e irraggiungibile
ti renderai invisibile
nel passaggio indistinto
della vita.
© Paola Camiciottoli

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